Servizio liturgico

Chi accompagna e serve il sacerdote durante le celebrazioni. È attento alla maggior comprensione della messa, di cui conosce le parti e sa servire all’altare. Conosce i vasi sacri e gli abiti del sacerdote, per poterli preparare per la messa; l’uso e il simbolismo di gesti e oggetti liturgici (pane e vino, spezzare il pane, imposizione delle mani, genuflessione, turibolo e incenso, ceri, croce ecc.); i momenti liturgici come la via crucis, il rosario, l’adorazione, il battesimo ecc., per prepararli con l’aiuto dell’assistente; l’anno liturgico (periodi e colori liturgici). Sa trovare i canti adatti alle varie parti della messa e ai diversi periodi liturgici. Conosce e spiegare i movimenti e i gesti del sacerdote e dell’assemblea durante la messa. Guida la sua squadriglia nella preparazione a celebrazioni liturgiche, preghiere, veglie ecc. Insegna ad altri a servire la messa.

Attualmente nella nostra parrocchia abbiamo quattro diversi compiti liturgici.

Il termine “accolito” deriva da un verbo greco che significa “seguire” o anche “servire”. L’accolitato quindi è il ministero affidato a coloro che, nella Chiesa, so­no chiamati a seguire i pastori, cioè a collaborare strettamente con loro nella speci­fica missione ad essi affidata e a offrire ai fratelli un servizio ispirato ad una since­ra carità, soprattutto nel momento in cui questa carità si manifesta e si celebra, cioè durante la celebrazione eucaristica.

II lettore, uomo o donna, fa parte nell’assemblea liturgica degli « uffici particolari » (introd. al Messale, n. 65ss), che sono « un vero ministero liturgico » (SC 29). Egli « è istituito per proclamare le letture della sacra Scrittura, eccetto il vangelo; può anche proporre le intenzioni della preghiera universale e, in mancanza del salmista, recitare il salmo interlezionale» (introd. al Messale, n. 66).

I ministranti (allora chierichetti) nella nostra parrocchia ci sono sempre stati. Quando nel dopo guerra gli abitanti de La Rustica costruirono con tanta fede e fatica una piccola chiesa in onore della Beata Vergine Addolorata, pochi chierichetti svolgevano il “duro” servizio nel rispondere in latino alla Messa.

Proclama il salmo durante la santa messa.