Accoliti

Il termine “accolito” deriva da un verbo greco che significa “seguire” o anche “servire”. L’accolitato quindi è il ministero affidato a coloro che, nella Chiesa, so­no chiamati a seguire i pastori, cioè a collaborare strettamente con loro nella speci­fica missione ad essi affidata e a offrire ai fratelli un servizio ispirato ad una since­ra carità, soprattutto nel momento in cui questa carità si manifesta e si celebra, cioè durante la celebrazione eucaristica. Da una notizia che si trova nel Liber pontificalis del Duchesne, sembra che l’i­stituzione di questo particolare ministero, che non è conosciuto in Oriente, debba esser fatta risalire a papa Vittore (+ 197); comunque risulta che al tempo di papa Cornelio gli accoliti erano già in numero di 42, divisi secondo le sette regioni di Roma (Eusebio di Cesarea, Hist. ecc/., I Epist. ad Fabium, VI, 43,11).

La riforma di Paolo VI

AccolitiNel 1972 Papa Paolo VI con il documento Ministeria quaedam fece cessare il conferimento degli ordini minori e del suddiaconato. Al loro posto istituì i cosiddetti “ministeri” di “lettore” e di accolito”, mantenendo il nome ma cambiando la sostanza. Oggi l’accolito è un laico a tutti gli effetti (non un chierico ordinato) di sesso maschile che nella Santa Messa aiuta il vescovo, il presbitero o il diacono nella preparazione dell’altare e dei vasi sacri. È considerato anche ministro straordinario della Comunione: ciò significa che colui che presiede la celebrazione può chiamarlo a distribuirla o a portarla agli ammalati.
Il ministero dell’accolito resta comunque una tappa nel percorso istituzionale verso il diaconato e il presbiterato.

Compiti dell’attuale accolito

Compiti precipui:

  • verificare, prima dell’inizio di ogni celebrazione, che il presbiterio sia stato correttamente approntato e che il Messale sia predisposto alle pagine corrette;
  • partecipare alla processione d’ingresso rivestito della propria veste liturgica;
  • aiutare il celebrante ed il diacono durante le celebrazioni liturgiche;
  • portare la croce processionale e presentare, all’occorrenza, il Messale al celebrante;
  • disporre sull’altare il corporale, il purificatoio, il calice ed il Messale; aiutare il celebrante ed il diacono durante l’offertorio; presentare, se necessario, il pane ed il vino al celebrante senza, però, versare il vino o l’acqua nel calice e neppure alzare il calice;

Quale ministro straordinario dell’Eucaristia può:

  • ricevere la comunione immediatamente prima che il celebrante o il diacono inizino a distribuirla ai fedeli e fare la comunione anche al calice;
  • aiutare a distribuire la comunione quando il numero dei fedeli è molto elevato e non vi sono sacerdoti o diaconi in numero sufficiente o quando i sacerdoti o i diaconi non possono farlo per altri seri motivi;
  • in assenza del diacono, reggere uno dei vasi sacri nella comunione sotto le due specie;
  • aiutare il sacerdote ed il diacono nella purificazione e nel riordino dei vasi sacri;
  • portare la comunione a coloro che non possono partecipare alla celebrazione eucaristica;
  • durante l’adorazione, esporre e riporre l’Eucaristia, ma senza impartire la benedizione;

In assenza del diacono:

  • porge il turibolo al celebrante, lo assiste nell’incensazione dell’altare e delle offerte, incensa il celebrante ed il popolo;
  • alla fine della comunione ripone i vasi sacri nella credenza dopo averli purificati;

Tra i suoi compiti rientra anche:

  • preparare coloro che prestano servizio all’altare;
  • collaborare nel predisporre tutto ciò che è necessario per favorire una maggiore partecipazione attiva dei fedeli alla liturgia;
  • nella celebrazione della Liturgia delle ore, in mancanza del lettore, distribuire i compiti tra i fedeli presenti;
  • in assenza del sacerdote o del diacono guidare, in accordo con il lettore, la celebrazione della Liturgia delle ore, osservando le norme stabilite;

Nel rito della Comunione fuori della Messa:

  • in assenza del sacerdote o del diacono, l’accolito presiede il rito da un luogo diverso dalla sede del celebrante, seguendo le apposite indicazioni riportate nel rituale;
  • in assenza del lettore distribuisce i vari compiti tra i fedeli presenti;

Durante il Culto Eucaristico l’accolito:

  • in assenza del diacono, espone il Santissimo Sacramento; assiste il sacerdote durante la celebrazione; porge l’ostensorio al sacerdote per impartire la benedizione; al termine della benedizione, riprende l’ostensorio dalle mani del sacerdote; compie la reposizione del Santissimo Sacramento;
  • in assenza del lettore, distribuisce i compiti tra i fedeli presenti;
  • in assenza del sacerdote e del diacono, presiede il rito da un luogo diverso dalla sede del celebrante; espone e ripone il Santissimo Sacramento, secondo le indicazioni dell’apposito rituale, ma non impartisce la benedizione eucaristica.

Gli accoliti della nostra Parrocchia

  • Bittoni Piero

istituito il 23 giugno 1991

  • Martini Giuseppe

istituito il 23 giungo1991 ( trasferitosi in altra parrocchia)

  • Scapin Massimo

istituito il 23 giugno 1991 (trasferitosi in altra parrocchia)

  • Speranza Raffaele

istituito il 23 giugno 1991, ordinato Diacono permanente il 3 giugno 2000.

  • Latrofa Nicolino

istituito il 26 novembre 1996

  • Mancini Paolo

istituito il 26 novembre 1996

  • Raso Daniele

istituito il 26 novembre 1996 ( trasferitosi in altra parrocchia)

  • Zagagnoni Franco

istituito il 26 novembre 1996


L’accolito riceve dal Vescovo o da un suo delegato l’ istituzione mediante la benedizione e la consegna del pane e del vino per l’eucarestia.

Preghiera di benedizione

Benedetto XVITerminata l’esortazione, colui che presiede invita i fedeli alla preghiera con queste parole o con altre simili:

E ora, preghiamo umilmente Dio nostro Padre, perché questi nostri fratelli scelti per il ministero di accoliti ricevano con abbondanza la sua benedizione e siano confermati nel fedele servizio della Chiesa.

Tutti pregano per breve tempo in silenzio.

Padre clementissimo, che per mezzo del tuo unico Figlio hai messo l’Eucaristia nelle mani della Chiesa, benedici questi tuoi figli eletti al ministero di accoliti. Fa’ che, assidui nel servizio dell’altare, distribuiscano fedelmente il pane della vita ai loro fratelli e crescano continuamente nella fede e nella carità per l’edificazione del tuo Regno.

Per Cristo nostro Signore. Amen.