La Chiesa

L’edificio

Essa sorse per volontà di papa Paolo VI nel 1965, anno della posa della prima pietra, per ricordare i mille anni della evangelizzazione della Polonia; i lavori, condotti tra il 1969 ed il 1971 su progetto dell’architetto Alberto Tonelli, terminarono con la solenne inaugurazione, avvenuta il 30 ottobre 1971 alla presenza del primate della chiesa cattolica polacca, il cardinale Stefan Wyszyński, del cardinale Karol Wojtyla, e di una delegazione di vescovi polacchi.

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TABERNACOLO

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VEDUTA DELL’INTERNO

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IL PRESBITERIO

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Il Quadro della Madonna

NOSTRA SIGNORA DI CZESTOCHOWA

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L’icona della Madonna di Częstochowa (Madonna Nera) è conservata nel famoso Santuario Polacco, sui pendii del monte Jasna Góra (Monte chiaro, luminoso).

 La tradizione vuole che sia stata dipinta da san Luca e che, essendo contemporaneo alla Madonna, ne abbia dipinto il vero volto. Secondo i critici d’arte il Quadro di Jasna Gòra sarebbe stato in origine un’icona bizantina, del genere “Odigitria” (“Colei che indica e guida lungo la strada”), databile tra il VI e il IX secolo. Dipinta su una tavola di legno, raffigura il busto della Vergine con Gesù in braccio. Il volto di Maria domina tutto il quadro, con l’effetto che chi lo guarda si trova immerso nello sguardo di Maria. Anche il volto del Bambino è rivolto al pellegrino, ma non il suo sguardo, risulta in qualche modo fisso altrove. Gesù, vestito di una tunica scarlatta, riposa sul braccio sinistro della Madre. La mano sinistra tiene il libro, la destra è sollevata in gesto di sovranità e benedizione. La mano destra della Madonna sembra indicare il Bambino. Sulla fronte di Maria è raffigurata una stella a sei punte. Attorno ai volti della Madonna e di Gesù risaltano le aureole, la cui luminosità contrasta con l’incarnato dei loro visi. La guancia destra della Madonna è segnata da due sfregi paralleli e da un terzo che li attraversa; il collo presenta altre sei scalfitture, due delle quali visibili, quattro appena percettibili.  Questi segni sono presenti perché nel 1430 alcuni seguaci dell’eretico Hus, durante le guerre degli Ussiti, attaccarono e predarono il convento. 

Il quadro fu strappato dall’altare e portato fuori dinanzi alla cappella, tagliato con la sciabola in più parti e la sacra icona trapassata da una spada. Gravemente danneggiato, fu perciò trasferito nella sede municipale di Cracovia e  sottoposto ad un intervento del tutto eccezionale per quei tempi, in cui l’arte del restauro era ancora agli inizi. Ecco allora come si spiega che ancora oggi siano visibili nel quadro della Madonna Nera gli sfregi arrecati al volto della Santa Vergine.

Il quadro venerato nella Chiesa è una copia autentica,

dipinta 1940, donato alla Parrocchia dai vescovi polacchi nel 1972

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MARIA SS.

Addolorata

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La statua della Madonna Addolorata, già venerata a La Rustica negli anni 40, recentemente restaurata da una pia parrocchiana, è posta nel corridoio che conduce dalla Chiesa alla sacrestia.

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