1 DOMENICA DI AVVENTO (Anno A) Buon Anno!

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 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore

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Under 10 Oratorio Cup ASD CZESTOCHOWA – SAN VINCENZO 1 – 13

Troppo superiore la formazione Bianco-Blu sul piano tecnico per non risolvere in fretta la pratica. Il Czestochowa ha tentato di giocarsi le proprie carte con un atteggiamento sempre propositivo ma alla fine ha inevitabilmente pagato dazio. La San Vincenzo è partita subito forte sfiorando subito il vantaggio. La squadra di casa ha stretto i denti, ma a poco a poco ha perso coraggio. E grazie ad un ispirato attacco ha creato qualche problema alla difesa avversaria. La San Vincenzo ha capito che non si poteva scherzare ed è andata in gol per ben tre volte, in tre minuti, approfittando in modo cinico, di altrettanti errori difensivi degli avversari,  per poi dilagare nei minuti successivi. Complimenti ai ragazzi di Tor Sapienza e comunque un caloroso grazie agli atleti del Czestochowa, perché nonostante tutto hanno ancora dimostrato il loro attaccamento alla maglia difendendo fino all’ultimo un risultato che sarebbe stata una punizione troppo severa.

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NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO

I membri del Sinedrio, che avevano consegnato Gesù a Pilato e ai soldati che dovevano crocifiggerlo, pensavano di essersi liberati di un uomo pio, certo, ma pericoloso politicamente. Ora, essi sono ai piedi della croce e lo scherniscono chiamandolo Messia, eletto di Dio, re. Ma Gesù, proprio in quanto Messia e Re nel compimento del piano eterno di salvezza, ingaggia sulla croce una lotta sanguinosa contro Satana, che aveva soggiogato l’uomo sull’albero del paradiso. Ora, sull’albero della croce, Cristo gli inferisce un colpo mortale e salva l’uomo. Gesù poteva scendere dalla croce e salvarsi; ma non l’ha fatto, perché altrimenti non ci avrebbe salvato. Ed ecco che raccoglie i frutti della sua passione: uno dei due ladroni crocifissi ai suoi fianchi confessa i propri peccati ed esorta l’altro a fare lo stesso, ma, soprattutto, professa la sua fede: Gesù è Re! Il Re crocifisso gli assicura in modo solenne: “Oggi sarai con me in paradiso”. Adamo aveva chiuso a tutti le porte del paradiso, Gesù, vincitore del peccato, della morte e di Satana, apre le porte del paradiso anche ai più grandi peccatori, purché si convertano, sia pure nel momento della loro morte. Del resto, noi ben conosciamo molte conversioni simili.

La Crocifissione

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

Parola del Signore

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Calcio a 5 Under 10: Oratorio Santa Rita – ASD N.S. Czestochowa 7 – 3

Ancora non ci siamo, ma nulla da rimproverare ai ragazzi di Domenico e Alessio per l’impegno che hanno messo in campo nel provare a rimettere in sesto una partita già compromessa nei primi minuti di gioco.

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“Paghiamo troppo la nostra inesperienza” è il commento lapidario di qualche genitore. Non si lascia scoraggiare mister Alessio: “Ci rifaremo alla prossima in casa, non ci sono scuse! Voglio i tre punti”. Più cauto Domenico “Dobbiamo lavorare questa settimana su alcune disattenzioni!  ” 

img-20161112-wa0001 Coraggio ragazzi! Siete sempre i nostri campioni!!!

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33^Domenica del Tempo Ordinario

I discepoli ammirano l’architettura del tempio. Gli occhi di Gesù si spingono più in là: egli vede la distruzione di Gerusalemme, i cataclismi naturali, i segni dal cielo, le persecuzioni della Chiesa e l’apparizione di falsi profeti. Sono manifestazioni della decomposizione del vecchio mondo segnato dal peccato e dalle doglie del parto di nuovi cieli e di una terra nuova. In tutte le pressioni e le estorsioni esercitate sulla Chiesa, noi non dovremmo vedere qualche cupa tragedia, perché esse purificano la nostra fede e confortano la nostra speranza. Esse sono altrettante occasioni per testimoniare Cristo. Altrimenti il mondo non conoscerebbe il suo Vangelo né la forza del suo amore. Ma un pericolo più grande incombe su di noi: si tratta dei falsi profeti che si fanno passare per Cristo o che parlano in suo nome. Approfittando delle inquietudini e dei rivolgimenti causati dalla storia, i falsi profeti guadagnano alle loro ideologie, alle loro idee pseudo-scientifiche sul mondo e alle loro pseudo-religioni. La vera venuta di Cristo sarà invece così evidente che nessuno ne dubiterà. Gesù incoraggia i suoi discepoli di ogni tempo a rimanere al suo fianco sino alla fine. Egli trasformerà tutte le infelicità, tutti i fallimenti e persino la morte del martire in risurrezione gloriosa e in adorazione.

Colletta
O Dio, principio e fine di tutte le cose,
che raduni tutta l’umanità
nel tempio vivo del tuo Figlio,
fa’ che, attraverso le vicende,
liete e tristi, di questo mondo,
teniamo fissa la speranza del tuo regno,
certi che nella nostra pazienza
possederemo la vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

 

 X Dal Vangelo secondo Luca  (Lc 21, 5-19)

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. 
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Parola del Signore

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Confraternita Nostra Signora di Czestochowa

PROSSIMO INCONTRO SABATO 3 DICEMBRE – ORE 18: SANTA MESSA

Le Confraternite della Diocesi di Roma

Cosa sono le confraternite?

  • Le confraternite sono associazioni ecclesiastiche pubbliche di fedeli di ambo i sessi, rette in conformità ai canoni 312-320 del vigente Codice di Diritto Canonico.
  • L’erezione di ogni confraternita spetta, a Roma, al Cardinal Vicario e al Vescovo diocesano nelle altre Diocesi.
  • Le confraternite perseguono fini di religione e di culto e non hanno scopo di lucro. Pertanto sono finalità proprie di ogni confraternita:
  1. formare i membrialla pratica e alla testimonianza della vita cristiana con l’ascolto della Parola di Dio, la partecipazione ai divini misteri e l’inserimento nella vita della Chiesa locale;
  2. curarela dignità del culto e l’animazione delle celebrazioni liturgiche nella chiesa in cui ha sede, particolarmente in onore del Titolare della Confraternita;
  3. promuovere, nello spirito del volontariato, la solidarietà umana e cristianacon iniziative socio-caritative, specialmente a favore dei confratelli anziani e soli;
  4. collaborare col Vescovo e col Parrocoall’attuazione dei piani di azione pastorale della Comunità diocesana e parrocchiale, offrendo la presenza dei propri membri negli organismi pastorali.
  • Possono far parte di una confraternita i fedeli di ambo i sessi, secondo gli statuti e i criteri specifici della confraternita.
  • Per la realizzazione dei fini della confraternita ogni socio è tenuto a:
  1. frequentare gli incontri di catechesi, da tenersi durante l’anno;
  2. testimoniare una vita religiosa con la partecipazione assidua alla Messa nelle domeniche e nei giorni festivi e con la frequenza ai sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia;
  3. prestare ossequio alle direttive del Vescovo, del Parroco, del Padre spirituale e del Consiglio della Confraternita;
  4. partecipare alle processioni d’obbligo e alle esequie dei confratelli defunti, secondo le modalità stabilite;
  5. visitare e soccorrere, spiritualmente e materialmente, in caso di necessità, i confratelli ammalati, anziani e soli;
  6. collaborare alle iniziative di apostolato e di promozione umana secondo le indicazioni del Consiglio della confraternita.
  • Nella Diocesi di Roma sono attualmente presenti oltre 11.000 laici associati nelle confraternite.

 

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32^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Colletta
Dio grande e misericordioso,
allontana ogni ostacolo
nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Oppure:
O Dio, Padre della vita e autore della risurrezione,
davanti a te anche i morti vivono;
fa’ che la parola del tuo Figlio,
seminata nei nostri cuori,
germogli e fruttifichi in ogni opera buona,
perché in vita e in morte
siamo confermati nella speranza della gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

 

Dopo i farisei e gli scribi appaiono nuovi avversari di Gesù: i sadducei. Essi negavano la risurrezione come pura chimera umana e hanno adottato contro Gesù una diversa strategia di lotta. I sadducei temevano che l’affluenza delle folle verso Gesù potesse trasformarsi in agitazione politica che i Romani avrebbero soffocato brutalmente. Perciò miravano a limitare l’influenza di Gesù sulla vita pubblica. A questo scopo, hanno raccontato una storia di loro invenzione sui sette fratelli e la moglie del maggiore fra loro, ripromettendosi così di mettere in ridicolo Gesù e la credenza nella risurrezione. In realtà, la derisione si è rivolta contro gli avversari di Gesù. Egli dimostra infatti che il mondo futuro non è il prolungamento di questo, afferma che la morte sarà vinta e che coloro che risusciteranno avranno parte alla vita di Dio e non saranno più sottomessi alle leggi biologiche di questo mondo. Nel seguito del discorso, fondandosi sull’ Esodo (Es 3,6), libro che i sadducei consideravano sacro, Gesù presenta un argomento biblico sulla vita eterna: “Dio non è Dio dei morti”, e lo sarebbe se Abramo, Isacco e Giacobbe non vivessero più. Ma essi vivono e rendono gloria a Dio. Ciò significa anche che solo chi vive per Dio, vive davvero. Dio invita tutti gli uomini alla sua casa paterna, perché desidera che noi tutti beneficiamo con lui della pienezza della vita nell’immortalità.

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